venerdì 13 ottobre 2017

La storia con i se: Menscevichi al potere?


Prima di impegnarti nella lettura del mio romanzo "6sei66", vuoi capire in due/tre minuti massimo se ne vale davvero la pena? In altre parole...se ti piace come scrivo?
Il testo che segue è pubblicato sul sito della "Domenica" del Sole 24 Ore

Se avessero preso il potere i Menscevichi.... 

In Italia il biennio “rosa” di proteste e scioperi si conclude con un patto fra i sindacati e gli industriali, avallato anche dal Partito Socialista, lontano da ipotesi di scissione. Mussolini, che nel 1919 ha fondato i Fasci, ha così una scarsa presa sul ceto padronale, ritornato sotto l’ala governativa, e rimane per anni all’opposizione come il PSI. 

La Russia, intanto, è retta dal Partito unico menscevico, non osteggiato dalle democrazie occidentali perché ritenuto fonte di stabilità nella regione.
All’inizio degli anni Trenta, con la Grande Depressione, si forma in Italia un governo di larghe intese che include, per la prima volta, ministri di matrice socialista e fascista. Con la crisi economica, prende forza il Partito Bolscevico Italiano (PBI). Intanto in Germania l’ascesa di Hitler avviene come la conosciamo.

Il governo italiano decide di invadere l’Etiopia, con una determinazione un po’ meno criminale rispetto al fascismo reale, ma perde la guerra. Cade il governo e vengono indette libere elezioni. Vince il PBI ed in poco tempo l’Italia diventa la prima nazione comunista al mondo.

Scoppia la guerra fra Germania nazista e Italia comunista, che la perde già nel 1941 e viene annessa al Reich assieme a Francia e Spagna. La Russia arriva ad inglobare tutto l’Est Europa.
Il Reich invade e sottomette il Regno Unito: l’Europa intera è ora retta da due regimi totalitari.
Le politiche economiche autarchiche conducono, tuttavia, il Reich ad una veloce implosione già nel 1950. Del successivo periodo di anarchia approfitta la confinante Russia, che annette tutta l’Europa occidentale.

Il nuovo impero eurasiatico russo arriva a scontrarsi, nel 1955, con gli USA nella prima guerra atomica, che provoca morte e distruzione in tutta Europa.
La civiltà occidentale termina bruscamente ed il baricentro del mondo si sposta in Estremo Oriente, con l’impero giapponese già egemone sulla Cina intenzionato a portare la seconda guerra atomica contro l’India democratica. 
Con molti dubbi che il mondo sia in grado, stavolta, di arrivare ad un dopoguerra.

Alberto Cardino


Nota: i grassetti qui presenti non compaiono nel testo pubblicato sul sito del Sole 24 Ore; anche la strutturazione dei periodi non è coincidente.