martedì 29 agosto 2017

1986: ritorno a est


#1986
"Ho visto molte foto, ma la realtà è ancora più impressionante. Mi trovo oltreconfine. Le auto. Sono poche in giro e.... sembrano di un'altra epoca. Come se questa porzione di mondo si fosse fermata ad un tempo indefinito, quasi irreale. C'è indubbiamente tranquillità. [...]
Ai miei occhi si rivela un casermone di cemento senza fronzoli, con le finestre quasi tutte chiuse e poche terrazze distribuite con regolarità. [...] Ci accoglie il portiere con occhi guardinghi. Saliamo le scale. Ho il cuore in gola, Max mi tiene la mano. Arrivati davanti alla porta, ho l'impulso di tornare indietro. Non me la sento.
È Max a pigiare il campanello. Passano minuti interminabili, poi sento dei passi agitarsi. Forse anche lui prova la mia stessa paura? Eppure deve essere una gioia. Rivedersi dopo dieci lunghi anni. La porta si apre molto lentamente. C'è il catenaccio da togliere. [...]"

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#6666 #1986